Frattura Pertrocanterica

frattura pertrocanterica

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La frattura pertrocanterica del femore è una frattura che interessa la parte prossimale dell’osso della coscia, in corrispondenza della regione compresa tra il grande e il piccolo trocantere.

Si tratta di una lesione frequente, soprattutto nella popolazione anziana, spesso correlata a cadute accidentali e a fragilità ossea.

In generale, questa tipologia di frattura richiede una valutazione ortopedica tempestiva, poiché può compromettere in modo significativo la mobilità e l’autonomia della persona.

Che cos’è una frattura pertrocanterica del femore e cosa significa “pertrocanterica”

Con il termine pertrocanterica si indica una frattura localizzata nella regione del femore immediatamente al di sotto del collo femorale, tra i due trocanteri.

Il significato di frattura pertrocanterica è quindi anatomico e descrive con precisione la sede della lesione.

A differenza delle fratture del collo del femore, le fratture pertrocanteriche interessano una zona ben vascolarizzata, caratteristica che in genere favorisce i processi di consolidamento osseo.

Tuttavia, questo non esclude la presenza di complicanze funzionali se il trattamento non è adeguato.

Frattura pertrocanterica femore destro o sinistro: cambia qualcosa?

Dal punto di vista clinico, una frattura pertrocanterica del femore destro o una frattura pertrocanterica del femore sinistro non presentano differenze sostanziali nella gestione terapeutica.

La distinzione laterale è rilevante soprattutto per:

  • la pianificazione chirurgica

  • la valutazione funzionale post-operatoria

  • il percorso riabilitativo personalizzato

In generale, ciò che incide maggiormente sul trattamento è il tipo di frattura, la stabilità e la condizione generale del paziente, più che il lato interessato.

Quali sono le cause più frequenti della frattura femore pertrocanterica

Nella maggior parte dei casi, la frattura femore pertrocanterica è conseguenza di un trauma a bassa energia, come una caduta da posizione eretta, soprattutto negli anziani con osteoporosi.

Nei soggetti più giovani, invece, la frattura è spesso legata a traumi ad alta energia, come incidenti stradali o sportivi.

Secondo le evidenze disponibili, i principali fattori di rischio includono ridotta densità ossea, deficit dell’equilibrio, assunzione di alcuni farmaci e patologie neurologiche.

Chi è soggetto ad artrosi di anca è un soggetto più a rischio. Infatti colpisce prevalentemente persone anziane e con coxartrosi.

Per approfondire ecco un articolo in cui parlo di endoprotesi di anca.

Come si diagnostica una frattura pertrocanterica del femore

La diagnosi di frattura pertrocanterica del femore si basa su valutazione clinica ed esami di imaging.

Il paziente presenta in genere dolore intenso all’anca, incapacità a caricare il peso sull’arto e accorciamento dell’arto interessato.

L’esame radiografico standard è solitamente sufficiente per confermare la diagnosi. In situazioni selezionate, può essere indicata una tomografia computerizzata per valutare meglio la complessità della frattura.

Una diagnosi accurata è fondamentale per definire il corretto approccio terapeutico.

Trattamento della frattura pertrocanterica: quando è indicato l’intervento

Nella maggior parte dei casi, il trattamento della frattura pertrocanterica femore è chirurgico.
Le linee guida ortopediche indicano l’intervento come strategia principale per consentire una mobilizzazione precoce e ridurre le complicanze legate all’allettamento prolungato.

L’intervento prevede generalmente la stabilizzazione con mezzi di sintesi interni, come chiodi endomidollari o placche dedicate.
Il trattamento conservativo è oggi riservato a casi selezionati, in presenza di condizioni cliniche particolari che controindicano la chirurgia.

È importante distinguere tra fratture stabili e instabili, poiché questo influisce sulla scelta tecnica e sulla prognosi funzionale.

Recupero e riabilitazione dopo frattura pertrocanterica

Il recupero dopo una frattura pertrocanterica dipende da molteplici fattori: età, comorbidità, qualità dell’intervento e adesione alla riabilitazione.

In generale, la riabilitazione inizia precocemente, spesso già nei primi giorni dopo l’intervento, con l’obiettivo di recuperare gradualmente la deambulazione e l’autonomia.

Il percorso riabilitativo include esercizi per il rinforzo muscolare, il recupero articolare e il miglioramento dell’equilibrio. Nei soggetti fragili, è spesso necessaria una presa in carico multidisciplinare.

Errori comuni e informazioni fuorvianti sulla frattura pertrocanterica

Una semplificazione diffusa online è considerare la frattura pertrocanterica come una lesione “sempre risolvibile rapidamente”. In realtà, il decorso clinico può essere complesso, soprattutto nei pazienti anziani.

Un altro errore frequente è sottovalutare l’importanza della riabilitazione, ritenendo che l’intervento chirurgico sia sufficiente da solo.
Secondo la pratica clinica consolidata, il recupero funzionale dipende in larga misura dalla qualità del percorso post-operatorio.

È inoltre fuorviante affidarsi a tempi di guarigione standardizzati, poiché ogni caso presenta caratteristiche individuali.

Quando è necessaria una valutazione ortopedica specialistica

Una valutazione specialistica è indicata in presenza di dolore all’anca dopo trauma, difficoltà nella deambulazione o perdita improvvisa dell’autonomia.
Nei soggetti già diagnosticati, il follow-up ortopedico consente di monitorare il consolidamento e prevenire complicanze.

In presenza di patologie croniche, fragilità ossea o precedenti fratture, l’inquadramento deve essere particolarmente accurato.

Sintesi clinica sulla frattura pertrocanterica del femore

  • La frattura pertrocanterica del femore interessa la regione tra i trocanteri ed è frequente negli anziani.

  • Nella maggior parte dei casi il trattamento è chirurgico, con successiva riabilitazione precoce.

  • Il recupero dipende da fattori individuali, condizioni generali e qualità del percorso terapeutico.

  • La gestione corretta riduce il rischio di perdita funzionale permanente.

  • La valutazione specialistica è essenziale per definire il trattamento più appropriato.

Conclusioni

La frattura pertrocanterica del femore rappresenta una condizione clinica rilevante, con potenziali ripercussioni sulla qualità della vita. Un inquadramento tempestivo, un trattamento adeguato e una riabilitazione personalizzata sono elementi fondamentali per favorire il recupero funzionale.

Ogni paziente presenta caratteristiche specifiche che rendono necessaria una valutazione individuale. Per questo motivo, il confronto con uno specialista in ortopedia rimane un passaggio centrale nel percorso di cura.

Disclaimer informativo

Le informazioni presenti in questo articolo hanno finalità esclusivamente informative e divulgative.
Non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o il trattamento di un medico qualificato.
Per una valutazione personalizzata è sempre consigliabile rivolgersi a uno specialista.

Dott Luigi Mazzoleni

Dott. Luigi Mazzoleni

Specialista in Ortopedia e Traumatologia

Il Dott. Luigi Mazzoleni è un medico chirurgo ortopedico, specializzato nella cura di articolazioni come ginocchio e anca.
Ad oggi, Il Dottore è molto apprezzato e rinomato. Infatti, svolge la sua professione e le sue visite ortopediche in tutta Italia: da Milano alla Sicilia.

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