Sindrome di Klippel Feil

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La Sindrome di Klippel Feil (o SKF o “sindrome del collo corto“) è una rara malattia che causa l’anomala fusione di due vertebre.

Solitamente, interessa le ossa della zona cervicale. Di norma, le vertebre non si toccano tra loro. Ma sono divise da un piccolo cuscinetto, che consente alle ossa di scivolare l’una sull’altra.

Invece, chi nasce con la SFK non presenta tale cuscinetto, ma due ossa della colonna vertebrale sono unite. Quindi, potrebbe avere diversi problemi e disabilità.

Scopri come curare questo fastidioso problema alle ossa, proseguendo nella lettura dell’articolo!

Sintomi della sindrome di Klippel Feil

A volte, chi soffre di “collo corto” congenito può non presentare alcun sintomo.

Tuttavia, si tratta di una casistica molto rara. Infatti, la maggior parte delle persone con una fusione di vertebre cervicali soffre dei seguenti sintomi:

  • movimento del collo limitato
  • differenti dimensioni e forme dei due lati del volto
  • colonna vertebrale instabile
  • scoliosi
  • mal di testa
  • sordità
  • movimenti della schiena limitati
  • stenosi spinale

Inoltre, i pazienti con collo corto potrebbero avere debolezza nei legamenti della giunzione e deformità di costole, braccia e gambe.

Le cause della sindrome del collo corto

Le cause della sindrome di Klippel Feil non sono ad oggi chiare.

Gli studi in merito non hanno evidenziato alcuna corrispondenza genetica evidente. Dunque, si tratta di una malattia sporadica, dovuta da cambiamenti in uno dei geni delle ossa coinvolti.

In alternativa, la SKF può essere associata a un altro disturbo genetico. Tra questi possono esserci:

  • problemi del sistema nervoso centrale derivanti dal consumo di alcol in gravidanza
  • sviluppo anomalo di occhi, orecchie e colonna vertebrale
  • deformità di Sprengel
  • assenza di uno o entrambi i reni
  • movimento anomalo degli occhi

Riconoscere e diagnosticare la sindrome del collo corto

Un Medico Ortopedico come il Dott. Luigi Mazzoleni può riconoscere una sindrome di Klippel Feil studiando i sintomi e affidandosi a un esame fisico e di imaging.

Di solito, la sindrome del collo corto si riconosce durante l’infanzia. In alcuni casi, è anche possibile vederla in un feto prima che il bambino nasca.

Mentre sta svolgendo la sua visita ortopedica, il Medico valuterà le seguenti cose lo stato del tuo viso, collo, della colonna vertebrale e anche l’attaccatura dei tuoi capelli. Inoltre cercherà segni di radicolopatia e mielopatia. Infine, controllerà anche come cammini e lo stato dei tuoi riflessi.

Se nessuno dei precedenti controlli ha portato a risultati soddisfacenti, il tuo Medico potrebbe anche optare per alcuni test diagnostici come i raggi X.

Curare la sindrome di Klippel Feil

I sintomi della SKF determinano il trattamento.

Dunque, una volta compiuta la diagnosi, il Medico Ortopedico ti consiglierà quale opzione di trattamento è più adatta alle tue esigenze. In ogni caso, la maggior parte dei pazienti con collo corto non ha bisogno di operazioni chirurgiche.

Quindi, la sindrome di Klippel Feil può essere curata con terapie conservative e farmaci per alleviare il dolore.

Quando curare la sindrome del collo corto con un’operazione chirurgica

È probabile che tu abbia bisogno di un intervento chirurgico per la fusione delle tue vertebre cervicali se:

  • hai un problema al sistema nervoso
  • presenti una colonna vertebrale deformata e instabile
  • soffri di debolezza muscolare

Inoltre, a seguito dell’intervento, il Medico controllerà con attenzione anche gli altri organi nel corpo, per accertarsi che non si sviluppino complicanze dolorose.

Per saperne di più riguardo la tua situazione medica e ortopedica, prenota una visita dal Dott. Luigi Mazzoleni, Chirurgo Ortopedico di Milano. 

Dott Luigi Mazzoleni

Dott. Luigi Mazzoleni

Specialista in Ortopedia e Traumatologia

Il Dott. Luigi Mazzoleni è un medico chirurgo ortopedico, specializzato nella cura di articolazioni come ginocchio e anca.
Ad oggi, Il Dottore è molto apprezzato e rinomato. Infatti, svolge la sua professione e le sue visite ortopediche in tutta Italia: da Milano alla Sicilia.

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